27/04/2012

Il Venerdì di Repubblica

Quando le altezze fanno la differenza

Ampeleia di sopra, Ampeleia di mezzo, Ampeleia di sotto. Ma è sempre la stessa azienda, con i vigneti situati ad altitudini diverse, a Roccatederighi.
Dal 2002 (il nucleo precedente apparteneva a una famiglia svizzera) è una realtà-laboratorio: coltivazione biologica che va verso la biodinamica, di "vitigni del bacino del mediterraneo". La curiosità di scoprire le diverse espressioni di ogni varietà sui terreni e a quote differenti,  e poi la capacità di armonizzare i risultati, poteva averla solo un viticoltore-ricercatore appassionato. E infatti questo progetto appartiene alla trentina Elisabetta Foradori, musa del Teroldego. Che si è messa in società con Giovanni Podini e ha specializzato 40 ettari di cultivar interessanti. Dai noti Sangiovese, Cabernet Franc, Merlot e Carignano ai meno consueti Grenache, Mourvèdre, Alicante, Marsellane. Solo il Merlot Empatia è vinificato in purezza.
Il Kepos riunisce cinque vitigni, l'Ampeleia addirittura sette. Boquet di frutti rossi, erbe aromatiche e mineralità, gusto sapido, di forza gentile e fragrante. Bel bicchiere. A Milano da Ricerca Vini, a Roma all'Enoteca di Monteverde sui 27-29 euro.

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