10/06/2011

Firenze Spettacolo

Un'azienda molto particolare, nata in condizioni uniche per esplorare la diversità dei territori della Maremma e la ricchezza dei vitigni del nostro Mediterraneo. Il tutto messo in piedi da tre amici, provenienti dal Trentino e dall'Alto Adige (Elisabetta Foradori, famosissima produttrice di Teroldego, Thomas Widmann e Giovanni Podini) nel cuore della nuova Toscana del vino.
Di 150 metri di atitudine fino ai 600 con una varietà di suoli, climi e sensazioni che ritroviamo tradotti nei vini, sempre particolari e complessi da raccontare, ma immediati e coinvolgenti nel bicchiere.
Ne parliamo con Jacopo Nardi, responsabile vendite Italia.


Il vino è ancora parte della nostra cultura?
A mio parere non dobbiamo escludere che il vino sia elemento di moda o costume. Credo, anzi, che in una prima fase, un'evoluzione in tal senso, possa portarlo più facilmente nelle case e nei cuori delle persone, avvicinarli ad un gusto del tutto speciale e non così facilmente dimenticabile. Non dare al vino quest'opportunità - anzi sottovalutarla - significherebbe sottovalutare il vino stesso, credere che l'estasi che può dare un buon bicchiere, non possa suscitare la voglia di scoprirne di nuovi e "educarsi" ad esso.

Perchè il consumatore dovrebbe spendere più di 5 euro per una bottiglia?
Purtroppo è vero, una percentuale così alta rappresenta il trend che riscontriamo in Italia nel consumatore medio. Credo che ciò dipenda soprattutto dalla scarsa cultura enologica fra i consumatori, oltre che dalla crisi. Una delle soluzioni potrebbe essere quella di educare i clienti, facendo conoscere loro in modo diretto le Aziende, i vini prodotti e le metodologie di lavoro. Ben vengano quindii manifestazioni come questa, che perettono agli amanti della bevanda di Bacco di avvicinarsi direttamente ai produttori e conoscerne la filosofia.

Musica e vino d'estate.
Quando parlaimo di vino o di musica viene in mente la parola Arte. E l'arte certamente accomuna questi due elementi, seppur in forme diverse. E' indubbio che sia l'uno che l'altro sono "di tutti, ma non per tutti". Il vino, come la musica, è una filosofia di vita. E' una ricerca costante, un'emozione. Accosterei, quindi, a questi momenti così lieti, una selezione musicale raffinata, music jazz o blues, o ambient. 

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