09/11/2010

Slow Wine 2011

Slow Wine, Guida 2011, Slow Food Editore

VITA – L'azienda, che prende il nome dal sostantivo greco ámpelos
(vite), vede la luce nel 2002 con la prima annata dell'omonimo vino.
Il progetto Ampeleia nasce grazie alla volontà di tre amici (tra cui
Elisabetta Foradori) che, volendo dare risalto ai vitigni più diffusi nel
bacino del Mediterraneo, hanno scelto la Maremma come luogo
deputato. Nella sede operano il bravo enologo Marco Tait e la
responsabile aziendale Simona Spinelli.

VIGNE – Le vigne di Ampeleia si sviluppano su tre livelli. La parte
più elevata si trova ad un'altitudine di circa 500 metri; in questa zona
troviamo suoli vulcanici e il cabernet franc occupa la maggior parte
della superficie vitata. Discorso diverso per le altre due zone, una a
350 metri e l'altra a 200, dove trovano dimora vari vitigni
mediterranei su suoli variano dal ciottoloso di origine fluviale al
calcareo argilloso. Dal 2011 è in programma la conversione dei
vigneti alla biodinamica.

VINI – La diversità dei terreni vitati e la complessità degli uvaggi
rendono i vini di Ampeleia unici. La produzione conta su due sole
etichette : Ampeleia (prima annata 2002) e Kepos (prima annata
2006). L'Ampeleia 2007 (cabernet franc, sangiovese, mourvedre;
70.000 bt; 23 €) offre un ventaglio olfattivo di rara intensità:
colpiscono subito la mora, il mirto e il ginepro, che lasciano poi il
posto ai sentori balsamici. In bocca è ampio, con il frutto ancora un
po'coperto dal rovere, ma in complesso è appagante, con un fresco
finale sapido. Il Kepos 2008 (grenache, sangiovese, mourvedre,
marselane, carignano, alicante; 50.000 bt; 13 €) offre profumi più
freschi e vinosi, con note che richiamano la macchia mediterranea e
le spezie. Ottima la bevibilità, grazie ad un tannino finissimo e a una
buona acidità; finale dai toni minerali.

CONCIMI sovescio
FITOFARMACI chimici, rame e zolfo
DISERBO chimico, meccanico
LIEVITI selezionati
UVE 100% di proprietà

<< back