10/01/2009

Corriere di Bologna

Non capita molto spesso di scoprire un vino nuovo. Come non capita molto spesso di farsi consigliare una bottiglia sconosciuta al ristorante e poi ritrovarsi col sorriso e soddisfatti. Di solito infatti vengono "spinti" soprattutto i vini da smaltire in cantina. Ci sono però (per fortuna) anche i ristoratori seri. Una recete visita al Sissi di Andrea Fenoglio a Merano, oltre a farci scoprire uno dei dessert più buoni e "border line" mai mangiati (limoni vaniglia, gelato alla ricotta di capra e olio d'oliva) ci ha svelato un vino (12 euro al pubblico) che ha lasciato un segno profondo nel nostro palato. Solare, dolce, ma non troppo marmellatoso: in bocca l'acidità frena, al naso le "puzzette" ti fanno sentire che la materia è viva, in movimento.
Cinque vitigni "mediterranei" compongono questo splendido Kepos 2006 di Ampeleia: Grenache, Mourvedre, Marselan, Carignano e Alicante. Un po' Francia del Sud e un po' Nuovo Mondo. 

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