SCAMBI COMMERCIALI
Già nel VII secolo a.C. si svolgeva un vivace commercio di vini. Veniva trasportato sotto forma di denso succo d’uva in budella di animali cucite e fissate con resina o in anfore a punta. Chiuso con tappi di sughero, legno o argilla, sigillato con resina o pece, il vino si manteneva per anni. I vitigni non erano mai casuali – al contrario: Plinio riferisce di una precisa e ricercata conoscenza di vitigni con l’esempio di un vino moscato altamente apprezzato dagli etruschi, che i romani tuttavia disdegnavano.