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Negli anni Sessanta, Erica e Peter Max Suter, una coppia proveniente dalla Svizzera, comprò il podere abbandonato trasformandolo in un’azienda rurale con boschi, pascoli, allevamenti di pecore e piccioni e un vigneto; dopo qualche tempo l’azienda Meleta (da un meleto che vi cresceva) si era già fatta conoscere per i suoi vini e le sue produzioni. Fu in quel periodo che Cabernet Franc e Merlot vennero portati a Roccatederighi.

L’edificio principale – com'è tipico di queste terre – è un piccolo e semplice podere con terrazza e giardino, che oggi ospita la cantina di Ampeleia assieme ai locali di amministrazione e degustazione. I recipienti in legno vengono conservati in profondità, poco più a valle, sotto una collina; i vecchi capannoni lasciati dalla precedente gestione e riadattati alle esigenze di oggi si alternano a piccoli ricoveri in pietra e costruzioni antiche.

Le vigne di Ampeleia crescono a varie altitudini e su suoli differenti: la grande varietà geologica del territorio di Roccatederighi è un ricco contenitore di diversità. Dai sassi del paese medioevale di Roccatederighi si scende verso la costa e il mare, in un paesaggio fatto di molteplici parcelle nascoste dentro una fitta vegetazione, tra macchia mediterranea e boschi di lecci. 
Oggi l’Azienda si trova collocata a tre livelli di altezza con 33 ettari di superficie vitata per produrre in media 160.000 bottiglie ogni anno.